Intervista a Marco Mutti Presidente per la nona stagione

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Marco Mutti ex Capitano dei Seamen Hall of Fame, Nazionale campione d’Europa con la Nazionale nel 1987 Offensive linemen e Thight End e dal 31 marzo 2009 sul ponte di comando di una Squadra che ha stupito tutti in questi 8 anni e che ha iniziato la scorsa domenica con la nona stagione Giovanile e si presta ad armare la corazzata per la stagione 2018.

Presidente abbiamo un sacco di domande da farle ma la prima deve essere dedicata all’ultima partita dell’8 Luglio, oggi a tre mesi e riguardando indietro si rende conto di quello che la sua squadra ha fatto?

Inizio a dire che non è la mia squadra, è la squadra di tutti noi, tutti quelli che hanno creduto al progetto Seamen e che ancora oggi sono con me a bordo di una nave sempre più scintillante, ma quell’8 Luglio lo porterò come la finale più stressante e bella di tutta la storia Seamen, ci credevamo, ci abbiamo creduto e oggi non ci credo, una battuta ma mi creda è proprio così, una partita perfetta, una di quelle che non ti stanchi mai di riguardare bellissima, due squadre pazzesche, a noi quel pizzico di fortuna in più che aveva premiato lo scorso anno i nostri avversari, ma sollevare questa coppa per me è stata la sensazione più bella della mia vita, inferiore solo a quando ho preso in braccio mia figlia per la prima volta.

Una stagione che ha anche un successo contro i Tedeschi dei Berlin Rebels nella BIG6 da raccontare

Un’altra partita per le coronarie forti un 14 a 13 che ha del fantastico ma voluto tantissimo, una esperienza impari, due squadre con tanto talento ma per noi la differenza è stata annullata nonostante i tanti naturalizzati nelle due compagine tedesche e gli Universe di Francoforte ci hanno rimesso con i piedi a terra per Stadio, forza, Budget e una decina di Naturalizzati europei con 2 anni di college ammessi nel campionato ma per noi fuori da ogni possibile equilibrio anche se abbiamo giocato a testa alta e siamo usciti a testa alta.

Parliamo delle giovanili, prima giornata e doppia vittoria

Cambiano i fattori ma il risultato è sempre lo stesso, una storia quella delle nostre giovanili che in 8 anni ha fatto quello che mai nessuno è riuscito a realizzare, 6 titoli giovanili, 3 finali perse e 3 semifinali in 14 partecipazioni dei nostri team Giovanili, un risultato che premia tutti i giocatori gli allenatori e chi ha gestito in questi anni le squadre, oltre 1000 ragazzi hanno indossato la maglia Seamen e una quarantina sono in prima squadra oltre un centinaio sono nelle formazioni di seconda e terza divisione, la maggior parte di questi ancora con la Esse sul petto e di questo siamo straordinariamente orgogliosi

Non si parla mai delle Sirene o One Team, non fanno parte della famiglia Seamen?

Sono un progetto partito quattro anni fa, abbiamo partecipato come Sirene e poi è nata la fusione con la squadra femminile dei Redskins Verona gli allenatori e i dirigenti delle due squadre si sono uniti e la ragazze ora sono una costola condivisa, hanno vinto gli ultimi tre Rose Bowl e hanno la stessa mentalità della prima squadra, brave forti, bello sapere che si autogestiscono e che da sole siano riuscite ad ottenere gli stessi risultati dei Maschi, complimenti a tutte

Una domanda piccante che ci porta alla prima divisione, perché la Italian Football League ha fallito i suoi obbiettivi?

Quando nel 2012 Ivano Tira si dimise non capii il motivo, doveva essere unitario l’interesse delle squadre, essere coeso per un obbiettivo comune, lo statuto delle Federazioni prevede l’organizzazione in Leghe ma nel Football in Italia non funziona, anche in altri sport ma nel Football la Federazione ha centralizzato tutto, non c’è unione di intenti, di obbiettivi ed è molto triste, le mie dimissioni del 2014 dovevano dare una svolta con Enrico Mambelli ma il distacco è diventato sempre maggiore, per cui oggi la lega rimane congelata in attesa di capire se potrà riesumare o farla terminare

Le basi della prossima stagione si fondano su tanti punti e la nazionale Italiana sarà in campo dopo tanti anni nel gruppo A degli Europei cosa ne pensa?

La Nazionale è la cosa più bella dei miei ricordi di Atleta, noi dell’87 siamo ancora oggi inseparabili come se fossimo tutti ex Seamen (almeno per me), una sensazione incredibile sapere che tanti dei nostri atleti vestiranno quella maglia, do fiducia con riserva al coaching staff, ma credo che se in campo entreranno i giocatori giusti con la giusta preparazione ci toglieremo parecchie soddisfazioni

La scelta di Coach Wood alla guida della Squadra la soddisfa?

Una scelta d’istinto, sostituire prima Paolo Mutti vincitore di due Italian Bowl con Tony Addona anche lui vincente e ora con Michael Wood credo sia una giusta escalation, Paolo vincente ha trasmesso la mentalità, Tony Motivatore e grande conoscitore del Football ha fatto fare un ulteriore salto in avanti al team, ora Michael che è un Defensive Coordinator grande grinta e finalmente per tutti un difensore alla guida del team, l’ho conosciuto lo scorso anno nel pre game di Seamen Giants, abbiamo parlato parecchio di football in Italia e sono convinto sia il coach giusto per permettere ai nostri giocatori di fare un salto di qualità non indifferente della difesa, per altro già forte, i Giants lo scorso anno furono la miglior difesa del campionato, e con i nostri giocatori possiamo essere sicuramente già pronti per una stagione di conferma

Si parla di Vigorelli e so che non è un bell’argomento per lei

Premetto che non sono un destabilizzatore, non ho accusato nessuno, ho solo espresso una profonda delusione per come si è gestita questa partita, due anni per restaurare una pista e lasciar fuori centinaia di atleti solo per un permesso dei Vigili del Fuoco mi lascia perplesso, in tre anni è stato costruito l’expo, in tre anni forse avremo un impianto agibile, per spettacoli da 3/500 persone ma con una compagine come Generali, colosso che con la riqualificazione di City Life ha reso la città ancora più internazionale, ma non riusciamo a far partire i lavori per permetter al ciclismo al Rugby e a Noi per disputare in un impianto che Milano dovrebbe portare come fiore all’occhiello le attività che servono a tutte le squadre coinvolte, il piano B o C lo abbiamo ma il Vigorelli è anche la nostra casa, un condominio dove sappiamo di dover convivere e lo faremo al meglio, ma essere fuori per la terza stagione fa male, speriamo che il Sindaco e l’Assessora, ci diano la possibilità di anticipare i tempi, noi faremo di tutto per aiutarli

Dove penserete di giocare il prossimo anno

Abbiamo Pero dove giocheranno i nostri ragazzi delle Giovanili in un impianto comunque migliorato, e Sesto S. Giovanni al Breda ci siamo trovati comunque molto bene, il Leone XIII è comunque uno centro perfetto per le nostre esigenze e i ragazzi si trovano molto bene a questo punto rinunciarvi sarà molto difficile

Novità dal roster?

Come sempre puntiamo sulla squadra campione, qualcuno sta metabolizzando di appendere il casco al chiodo, ma ci sono moltissimi giovani che stanno incalzando per un posto in squadra, talenti indiscussi, che negli scorsi anni si sono seduti in panchina in attesa di esplodere fisicamente, siamo arrivati al punto giusto, e ci daranno ancora tante soddisfazioni, qualche arrivo è previsto ma al massimo due o tre giocatori nei ruoli in cui siamo scoperti, ma nessun sacrificio, solo la voglia di diventare un Seamen, la squadra sarà come lo scorso anno

chi pensa sarà la squadra che punterà alla vittoria dell’Italian Bowl?

Oltre ai Rhinos sono curioso di vedere come i Panthers si muoveranno nel dopo Tira, i Marines sono una incognita da valutare se Narciso riesce a mettere d’accordo tutti sicuramente sarà una squadra da Play off e magari da finale, i Giants saranno la squadra da Battere, quella con più talenti e con un presidente da un cuore enorme

L’Europa è ancora nei vostri obbiettivi?

Lo è e ormai è un chiodo fisso, saremo al 4 tentativo in 4 anni, il primo perso a Thonon, il secondo in Finale contro Wroklaw perso di 3 punti, il terzo fermati in BIG6, il quarto sarà per noi un passo importante, decideremo entro la fine del mese a quale delle tre competizioni parteciperemo, certamente dove potremo giocare ad armi pari.

Una promessa ai Tifosi?

Sosteneteci, seguiteci, non abbandonateci, vi daremo soddisfazione, scariche di Adrenalina, chiedo ai nostri soci di continuare a sostenerci e apriamo le porte anche a nuovi soci o a chiunque voglia darci una mano e che tifi Seamen, e ci aiuti a proseguire questa incredibile avventura e questo viaggio che ci auguriamo non finisca mai e ci porti ancora tante soddisfazioni, ma anche solo vedere in soli 8 anni così tanta gente al nostro seguito e oltre 28.000 fans su Facebook ci piace e ci onora per un lavoro fatto di soli amatori, siamo partiti con un motto “we are back” ora consolidiamo gli sforzi e facciamo conoscere a tutti lo sport che amiamo,

Mollare Mai ci vediamo domenica a Pero a sostenere i nostri ragazzi

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