18 Maggio 2011
Che Seamen vedremo domenica 22 maggio (kick off alle ore 14,00), al Vigorelli nella sfida che li oppone ai Dolphins Ancona? Saranno quelli tutto cuore a attributi che hanno nell'ordine regolato Rhinos, Giants, Doves e tenuto sotto scacco i Marines per due quarti di gioco, oppure quelli smarriti e frastornati che hanno ceduto di schianto ai Warriors o quelli che hanno subito ad Ostia una rimonta che ha lasciato attoniti tifosi, coaching staff e dirigenza? I marinai, autentico Giano bifronte del football italiano, avranno una settimana di tempo per interrogarsi e preparare il vero volto di una squadra che ha negli eccessi, nel bene come nel male, la propria prerogativa. Solo nello spogliatoio, CJ Robertson e il suo staff potranno ricreare le condizioni emotive e la giusta tensione per affrontare un impegno che assomiglia maledettamente a un' ultima spiaggia, la penultima occasione per tenere accesa la fiammella della speranza d'accedere ai play off. Quali ripercussioni psicologiche abbia avuto la debacle patita contro i Marines è difficile a dirsi. La giovane età, l'inesperienza e forse, la convinzione d'aver già maturato un risultato positivo hanno senza dubbio giocato un ruolo chiave, ma qualcos'altro deve aver pesato sull’andamento della gara. Il fumble subito da Anderwkavich a un passo dalla end zone, sanguinoso, ha pregiudicato il rendimento e la costanza dell’attacco, che negli ultimi due quarti ha si capitalizzato yard, ma non punti sul tabellone ed è la seconda di fila. Domenica al Vigorelli arriverà l'Ancona, dei Vikhnin, Pentello, Alexander e dell’ultimo arrivato Ancona non è una duplicazione del nome ma il nuovo WR, LB Americano dei Dolphins: squadra tosta che nell'ultimo turno ha ceduto di un punto sul campo dei Giants trasformando il centro classifica in un “parcheggio” stretto ed estremamente affollato. I Seamen hanno nella vittoria il risultato che permetterebbe d'agganciare i dorici rimandando ogni verdetto agli ultimi due impegni di campionato contro nientemeno che Elephants e Panthers, finaliste dell'Italian Superbowl 2010 e basterebbe una vittoria in almeno una delle due gare a spalancare il palco per i Play Off. A separare la Milano blue navy dai suoi desideri di vittoria resta la tenuta emotiva, persa sul lido d'Ostia, da ritrovare nel tempio del Vigorelli, dove i fans saranno chiamati all'adunata per sostenere, nel vero senso della parola, i loro beniamini. La buona condizione del trio made in USA non può tuttavia bastare per avere la meglio di una squadra quadrata e organizzata come Ancona. Ci vorrà una prestazione orgogliosa e adrenalinica di tutto il collettivo, in linea per intenderci con quelle espresse nel derby e contro Bolzano, per non dover commentare un'altra delusione che lasci l'amaro in bocca. Una prestazione in sintonia con quel motto “Mollare mai” che non si deve dimenticare, ma che se ne è persa traccia nell’ultima gara.













































